Una buona conoscenza delle regole basilari e la costanza nella loro applicazione sono i trucchi per una corretta igiene orale.

Avere una bocca sana e pulita è importantissimo, sia per una questione sociale sia per la propria salute!

Inutile dire che l’igiene orale andrebbe effettuata dopo ogni pasto e prima di coricarsi; con le giornate frenetiche dei nostri tempi è difficile farlo ma val la pena impegnarsi: il costo in termini di tempo e denaro è sicuramente maggiore se non ci si prende cura di sé.

Lo spazzolino

Lo spazzolino è la nostra prima arma; è lo strumento più importante per la prevenzione di carie e disturbi gengivali, poiché rimuove placca batterica e residui di cibo. È fondamentale scegliere lo spazzolino più adatto alle proprie esigenze.
Molti professionisti sono concordi nel ritenere che uno spazzolino con setole medie sia lo strumento più indicato per rimuovere la placca; gli spazzolini con setole piccole sono altresì utili per rimuovere piccoli residui di cibo dalle zone posteriori della bocca.
Il tipo di manico (antiscivolo o con collo flessibile), la forma della testina (rettangolare o arrotondata) e la disposizione delle setole (ondulate, piatte o a forma di cupola) sono scelte soggettive in base alla comodità. Lo spazzolino migliore è quello che più si adatta alla conformazione della vostra bocca e vi consente di arrivare con facilità su tutti i denti.

Lo spazzolino elettrico è per molti una valida alternativa, soprattutto per i più pigri: i movimenti sono ottimali e dovete solo sforzarvi di rispettare i tempi necessari affinché lo spazzolino elettrico possa fare il suo dovere.

Lo spazzolino andrebbe sostituito non appena vi accorgete che le setole cominciano a rovinarsi, di norma ogni 3 mesi; tra un utilizzo e quello successivo assicuratevi che si asciughi, poiché può essere terreno per germi e batteri: dopo averlo utilizzato scuotetelo con forza sotto acqua corrente e riponetelo in verticale in modo da prendere aria.
È buona norma igienica che non venga a contatto con altre testine di altri spazzolini della famiglia.

Un altro utile accorgimento, che magari in pochi sanno, è quello di cambiare lo spazzolino una volta passati i sintomi di raffreddore o influenza, un’infezione in bocca o mal di gola.

Il filo interdentale

Il filo interdentale è un’altra arma indispensabile, che non andrebbe usata occasionalmente ma quotidianamente per una corretta igiene orale. La quantità da strappare dovrebbe essere intorno ai 45 cm, tenendolo arrotolato alle estremità degli indici e facendolo scorrere tra un dente e l’altro, con un movimento in avanti e indietro e su e giù, seguendo delicatamente la base di ogni dente sotto il margine gengivale, senza forzare troppo. Abbiate cura di utilizzare una parte di filo pulita per ogni dente.

Le tipologie di filo interdentale in commercio sono molte: in nylon con o senza cera (multifilamentare) o in PTFE ( monofilamentare). Il filo in nylon componendosi di più filamenti è probabile si possa sfaldare, specialmente passando tra i denti con stretti punti di contatto. Entrambi i fili sono eccellenti per rimuovere placca e batteri, bisogna solo usarli correttamente.

Il dentifricio, quale?

La funzione del dentifricio è di detersione dei denti rinfrescando il cavo orale.
Ne esistono di varie tipologie:

  • Al fluoro, utile nella prevenzione delle carie per l’azione antibatterica;
  • Antiplacca: svolge azione antibatterica grazie a sostanze che cercano di limitare l’accumularsi di placca batterica;
  • Antitartaro: ostacola la produzione di tartaro;
  • Per gengive irritate: contiene componenti antibatterici utili contro la flora patogena;
  • Per denti sensibili: combe la sensibilità dentale, riducendo il fastidio causato dal contatto con i cibi o bevande fredde e calde.

Il collutorio è utile?

Certo! Non deve però essere il sostituto di spazzolino e filo interdentale, bensì uno strumento a completamento per una corretta igiene orale.
Svolge sicuramente un’importante azione protettiva, rallentando la formazione della placca e lasciando in bocca una sensazione di maggior freschezza.

Quando la bocca è sana dunque? Quando i denti sono puliti su tutte le superfici, quando tra un dente e l’altro non vi sono residui di cibo, quando le gengive sono di colore rosa e non sanguinano o fanno male.
Se le gengive sanguinano quando passate il filo interdentale o soffrite di alitosi è importante rivolgersi al dentista per una valutazione: ognuno di questi è sintomo di un problema.

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