Ognuno di noi ha un proprio colore di dentatura, alcune persone nascono con denti più gialli di altre o hanno denti che tendono ad ingiallire col passare del tempo.

Il naturale colore bianco dei denti può essere intaccato da molti fattori. Le macchie superficiali possono essere causate dall’uso di tabacco, sia fumato che masticato; dal consumo di caffè, tè e vino rosso, dall’assunzione di cibo fortemente pigmentato come ciliegie e mirtilli o da un accumulo di tartaro sui denti.
Le macchie intrinseche cioè interne al dente invece possono essere causate dall’utilizzo di medicinali come le tetracicline durante la formazione dei denti o da traumi dentali, con la conseguente colorazione grigia o marrone.

In tutti i casi è necessario rivolgersi al dentista e all’igienista dentale per una corretta valutazione del caso.
Una pulizia professionale aiuta sicuramente a rimuovere gran parte delle macchie esterne provocate da tabacco e cibo; anche l’uso di dentifrici sbiancanti può aiutare a rimuovere le macchie più superficiali a costi contenuti.

Spesso però bisogna ricorrere ad uno sbiancamento professionale. Vediamone insieme le varie tipologie:

  • Sbiancamento professionale: modifica il colore del dente tramite un processo chiamato ossidazione. Tutto ciò che viene introdotto nella bocca durante i pasti può depositarsi all’interno dello smalto, andando a rendere i denti più scuri. Gli agenti ossidanti contengono un principio attivo (perossido d’idrogeno o di carbammide) che va ad ossidare questi pigmenti, riportando il dente al colore originale e rendendolo più brillante. Esistono due tipi di sbiancamento professionale: quello effettuato in studio che dona risultati immediati, ma dopo circa un anno di normale assunzione di cibi e bevande i denti tendono a scurirsi e a macchiarsi; consiste nell’applicazione di un agente ossidante per una durata di 10/20 minuti, che viene poi rimosso e riapplicato fino a 3 volte in una seduta. Nel caso di trattamento domiciliare viene creata una mascherina modellata sull’impronta della vostra arcata, che in genere va indossata per alcune ora del giorno o durante la notte per circa 2 settimane. Non appena il colore dovesse opacizzarsi nuovamente, basterà ripetere l’applicazione per soli alcuni giorni per renderlo ancora brillante.
  • Sbiancamento non professionale con prodotti che si trovano in commercio: funzionano con l’azione fisica e chimica che aiuta a rimuovere solo macchie superficiali. Tutti i dentifrici esercitano una leggera azione abrasiva, ma quelli sbiancanti anche un’ulteriore azione smacchiante.

Non bisogna dimenticare che ogni paziente risponde in modo diverso alle procedure di sbiancamento: alcuni solo con l’utilizzo di dentifrici sbiancanti ottengono un risultato soddisfacente, altri invece devono rivolgersi allo sbiancamento professionale per eliminare fastidiose macchie e colorazione grigiastra.
Solo il dentista o l’igienista dentale sono in grado di individuare il trattamento più indicato alle vostre esigenze.

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