Cura di terza classe ortodontica : il caso iniziale.

Questa paziente, indirizzata per consulto da un collega del nord Italia nel 2009, presentava una malocclusione di classe III. In questo caso il problema iniziale era esattamente l’opposto di quello precedente: il mento si presentava eccessivamente sporgente nel contesto del profilo e il mascellare superiore, al contrario, carente e appiattito.

In questi casi, poiché una mandibola forte è caratteristica del volto maschile e non di quello femminile, il viso appare eccessivamente aggressivo e mascolino. A livello della dentatura si notava una malocclusione ancor più grave di quanto ci si sarebbe potuto aspettare dall’aspetto del viso.

Tutti i denti superiori chiudevano infatti all’interno degli inferiori, sia anteriormente che lateralmente (morso incrociato anteriore e laterale). Questo tipo di masticazione è profondamente alterato e comporta spesso un grave disagio della persona ad una corretta alimentazione. La dentatura superiore si presentava anche affollata con mancanza di spazio per i canini, specialmente per il sinistro. Anche questo canino sporgente era percepito dalla ragazza come molto sgradevole nel sorriso provocandole un importante disagio psicologico.

Cura di terza classe ortodontica: il caso concluso.

La cura ortognatodontica è durata 23 mesi ed è stata eseguita con un apparecchio fisso ad entrambe le arcate in preparazione ad un intervento chirurgico per  la correzione della forma mandibolare e mascellare (chirurgia a cura del Prof. E. Sesenna, Università di Parma). Si può notare anche in questo caso il perfetto combaciamento sia della dentatura anteriore che di quella laterale (link a “occlusione ideale”). Anche in questo caso si deve ricordare che il perfetto combaciamento della dentatura rappresenta uno dei fattori fondamentali per evitare recidive a distanza.

Alla fine della cura, il viso della ragazza è molto equilibrato ed aggraziato. L’aspetto aggressivo del volto si è addolcito e femminilizzato e si è perduta l’impressione di eccessiva larghezza della faccia. La paziente a fine cura ha quindi centrato brillantemente tutti i suoi obiettivi: migliore masticazione, sorriso regolare e gradevole, armonizzazione dell’estetica del volto, il tutto con un’ottima stabilità nel tempo.

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